Riforma

Croce Rossa: via libera definitivo

da Cdm a riforma, testo al

Quirinale

28 Settembre 2012 – 16:38

(ASCA) – Roma, 28 set – Il decreto legislativo che riorganizza la Croce Rossa, approvato oggi in via definitiva dal Consiglio dei ministri, e’ stato trasmesso al Quirinale.

I tecnici del governo, a quanto si apprende, hanno lavorato al testo fino a ieri sera limando il decreto, approvato dal Cdm in via preliminare il 28 giugno scorso.

Nel testo, composto da 80 pagine, figurano anche i pareri delle due Camere, e vengono confermati i passaggi che trasformeranno la Croce Rossa in Associazione.

La riorganizzazione dell’ente, secondo quanto previsto dal decreto, mira a valorizzare l’attivita’ dei volontari della Cri, garantire all’ente maggiore autonomia e indipendenza, consolidare le risorse umane, risanarne la gestione e acquisire ulteriori risorse finanziarie proprio attraverso l’attivita’ dell’Associazione.

In particolare, come gia’ delineato dal Cdm di giugno scorso, per raggiungere questi obiettivi e’ previsto un processo di graduale trasformazione in associazione privata di interesse pubblico, cosi’ come avviene in tutti i Paesi europei, distinto in tre fasi.

Nel corso della prima fase, che si concludera’ il 31 dicembre 2013, in cui cessara’ il commissariamento, la Cri assumera’ un ordinamento democratico provvisorio e si predisporranno gli atti preparatori alla fase successiva. La seconda fase, che avra’ inizio a gennaio 2014, portera’ alla costituzione di una nuova associazione privata di interesse pubblico della Cri, da qualificarsi come associazione di promozione sociale.

A questa si trasferiranno tutti i compiti svolti prevalentemente da volontari, mentre l”’Ente Croce Rossa” rimarra’ limitato, cambiando denominazione, a funzioni di supporto tecnico-logistico dell’attivita’ dell’Associazione.

Durante questa fase il nuovo Ente gestira’ il patrimonio per ripianare i debiti e provvedera’ a ricollocare il personale in eccedenza (salvo quello assunto con contratto di diritto privato dall’Associazione). La terza fase, che iniziera’ a gennaio 2016, prevede la soppressione e messa in liquidazione dell”’Ente”, mentre all’Associazione saranno trasferite tutte le funzioni attualmente esercitate dalla Cri in qualita’ di ente pubblico

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