Nuovo PMA

Maxi emergenze,
c’è il nuovo posto medico

L’INAUGURAZIONE. La struttura serve a stabilizzare le persone ferite. La Croce Rossa: «Fondamentale in caso di calamità»

 

Dai grandi incidenti stradali, ferroviari o aerei alle manifestazioni ad alto afflusso di persone. Ovunque vi sia bisogno di un massiccio intervento di soccorso, per occuparsi contemporaneamente di decine di pazienti, d’ora in poi la Croce Rossa di Verona accorrerà con il suo nuovo Posto medico avanzato (Pma). Definirlo ospedale da campo non è corretto, ma ci assomiglia: si tratta di una struttura modulare, composta da quattro gazebo per una superficie totale di 96 metri quadrati. Al suo interno si creano varie stanze, ciascuna dedicata a un diverso codice (verde, giallo e rosso), con 16 lettini e la strumentazione sanitaria per poter stabilizzare i pazienti prima del trasporto in ospedale. Ieri mattina, alla presenza delle autorità civili e dei propri vertici, la Croce Rossa provinciale ha festeggiato in piazza dei Signori l’arrivo del nuovo posto medico avanzato, costato all’associazione circa 50mila euro. I cittadini hanno potuto visitare la struttura, installata per l’occasione all’ombra della statua di Dante. Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, il vice presidente della Provincia, Fabio Venturi, il direttore del 118, Alberto Schoensberg, il presidente del Comitato regionale della Croce Rossa, Fabio Bellettato, con il presidente provinciale, Alessandro Ortombina. Michele Porcarello, delegato alle attività d’emergenza, ha spiegato: «Per maxiemergenze s’intendono gli incidenti di varia natura che causano molteplici codici rossi. Nel posto medico avanzato il paziente non viene operato, ma solo stabilizzato, cioè lo si prepara al trasporto in ospedale, curandosi di indirizzarlo verso la struttura più adatta a risolvere il suo problema». «L’altra caratteristica che distingue il Pma da un ospedale da campo è il differente arco di operatività: il primo è destinato a rimanere in azione non oltre 24 ore, mentre il secondo può proseguire la sua attività più a lungo», ha aggiunto Luciano Basso, responsabile della logistica della struttura. In realtà, la struttura inaugurata ieri ha già fatto la sua comparsa nelle ultime grandi manifestazioni. Per essere in grado di installarlo, ci vogliono sei persone, occorre aver frequentato un corso. Ieri è stata anche l’occasione per far conoscere alla cittadinanza i volontari della Croce Rossa, 1.400 suddivisi nelle otto sedi: persone che, per tutto il resto dell’anno, operano lontano dai riflettori. Nella piazza hanno trovato posto anche gli stand delle varie specialità dell’associazione, per esempio i gruppi cinofili, gli Operatori del sorriso (clown di corsia), gli Operatori del soccorso acquatico, del servizio psicosociale e dei soccorsi con mezzi e tecniche speciali. «Oggi, con questa struttura e con un personale appositamente addestrato, rinnoviamo l’impegno a essere presenti al fianco di chi viene colpito da eventi calamitosi», ha detto infine Ortombina. «I volontari della Croce Rossa sono una risorsa fondamentale in questo periodo segnato dalla crisi economica e dall’emergere di bisogni e necessità sempre più concreti».L.CO.

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