Un racconto

badante-anziani

Buongiorno a tutti. Vi racconto una storia : Ore 4:45 del mattino. Chiamata del 118.Signora 92 anni casa di riposo:”signora i parametri sono normali,cosa si sente?Fatica a respirare?Vuole andare in ospedale o vuole restare qui?”.
Capelli bianchi, piccola nei suoi 25 kg , Respiro affannoso che si percepisce appena, porta le mani piano piano al torace,occhi chiusi,una lacrima che spunta ….ed una vocina delicata che si percepisci appena: ”male si,ma fate voi, decidete voi, tanto io sono qui …. che aspetto”,scoppiando poi in un pianto umile e dignitoso e spalancando gli occhi carichi di lacrime. La scena basta all’infermiere per chiamare la centrale è avvertire che comunque avremmo trasportato la signora anche se non grave,(per la centrale 118 aveva comunicato che poteva restare in casa di riposo). ‘Scavalcati e protocolli’ Maurizio il volontario, nel suo 1.85 mt di altezza, la prende in braccio come farebbe un principe azzurro e la posa sulla barella. In pronto soccorso stessa manovra dalla barella dell’ambulanza a quella dell’ospedale. Il suo ‘grazie’? Un grande sorriso a tutte gengive(anche se si vergognava di essere senza denti), una carezza reciproca e tenendo strette strette la sue mani nelle mie.La speranza non si strappa via a nessuno. Aspettare di morire credo sia la cosa peggiore che possa restare dopo una vita di sacrifici . Non so se abbiamo fatto per lei la cosa giusta ,se per un attimo le abbiamo tolto un po’ di tristezza e alleggerito il cuore,ma si vive di momenti e lei oggi ci ha donato un momento unico, profondo e ricco di insegnamento. …… E alla domanda: perché lo fate ??? Credo che non serva dare una risposta . Anche questo è essere un volontario .

Diva.

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