Blog

News Attività ed Eventi.

Rocca eletto vicepresidente mondiale Croce Rossa

Rocca eletto vicepresidente mondiale Croce Rossa
Il ministro Beatrice Lorenzin, la sua elezione è orgoglio per la sanità.

'francesco rocca croce rossa'

ROMA – Importante riconoscimento internazionale per la Croce Rossa Italiana: Francesco Rocca, Presidente Nazionale della Cri, è stato eletto vice presidente della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (Ficr). L’elezione è avvenuta nella notte a Sydney, nell’ambito dei lavori dell’Assemblea Generale della Ficr. L’incarico avrà la durata di 4 anni. A Sydney sono riuniti fino al 18 novembre gli stati generali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. Sono presenti le delegazioni delle 189 Società Nazionali per discutere le sfide umanitarie di oggi e determinare il percorso futuro del Movimento. L’Assemblea Generale nell’ambito della stessa sessione ha eletto anche il nuovo Consiglio Direttivo (Governing Board), di cui la Croce Rossa Italiana è membro dal 2009.
Lorenzin, elezione Rocca orgoglio per sanità – Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha espresso grande soddisfazione per l’elezione di Francesco Rocca a Vice presidente mondiale della Federazione internazionale della Croce Rossa. “Sono molto lieta della prestigiosa nomina del Professor Rocca ai vertici della Federazione mondiale della Croce Rossa – sottolinea Lorenzin in una nota – e mi congratulo con lui per questo importante e meritato riconoscimento alla sua alta professionalità che dà lustro al nostro Paese. La sua elezione è un motivo di grande orgoglio per la Sanità italiana che ha nella Croce Rossa e nei suoi volontari un prezioso e insostituibile ausilio”. ”Porgo al prof. Rocca i miei migliori auguri di buon lavoro nella certezza – conclude il ministro – che proseguirà il prestigioso cammino intrapreso sino ad oggi nel segno del rigore e dell’impegno”.

Fonte: ANSA

Incidenti

Un’ambulanza è stata investita da un treno al passaggio a livello di Pontida (Bergamo). Per cause ancora in via di accertamento, pare che le sbarre non si siano abbassate e lo schianto sia stato inevitabile. Per il momento il bilancio è di due morti, un padre e un figlio e sei feriti. Non è chiaro quante persone ci fossero a bordo del mezzo né se siano rimaste ferite e in che misura. Sul posto sono intervenuti ambulanze del 118, carabinieri, vigili del fuoco

.

Stiamo sempre attenti: prima di tutto auto-protezione nostra e di chi trasportiamo.

Veneto Emergenza

Veneto. Ogni anno 360mila soccorsi. Zaia: “Attivo gigantesco meccanismo salvavita”

Sul territorio regionale presenti anche 219 ambulanze e 36 automediche. I numeri emergono dal rapporto sull’operatività del servizi di urgenza-emergenza Suem 118. “Vantiamo anche importante sistema di reti cliniche per gestione delle principali patologie acute”. 

04 NOV – Mille interventi di soccorso al giorno, 365 giorni l’anno pari a un totale di oltre 360.000, con 219 ambulanze, 36 automediche, i mezzi del volontariato, 4 elicotteri, 4 basi di elisoccorso e 37 elisuperfici al servizio di altrettanti ospedali e zone isolate attive . A queste cifre si aggiungono 800 soccorsi l’anno in montagna, di cui 350 con elicottero e 450 con squadre del soccorso alpino a terra, che salvano o recuperano 1000 persone l’anno. Sono i numeri del rapporto sull’operatività del servizi di urgenza-emergenza Suem 118 in Veneto.

“Leggendo questi numeri – dice il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia – vengono i brividi: i veneti sono praticamente seguiti da un gigantesco e virtuoso grande fratello salvavita, senza lesinare sui mezzi nonostante i tagli che si sono abbattuti da Roma e mettendo in campo migliaia di operatori professionali e volontari: uno squadrone di angeli che vigila h24 su ognuno di noi. Li ringrazio tutti uno per uno, a cominciare dai volontari che donano il loro tempo libero agli altri e mentre lo faccio penso ai tanti disservizi che spesso vengono denunciati in Italia rispetto agli interventi d’emergenza. Il primo pensiero è per il malato vittima del disservizio, ma il secondo è un sentimento di grande orgoglio per quello che riusciamo a dare ai nostri cittadini”.

Sul territorio sono presenti 126 basi operative e l’organizzazione prevede la presenza di una rete di ambulanze di soccorso avanzato con a bordo un sanitario esperto. Sono 50 le associazioni di volontariato, onlus e soggetti economici che garantiscono servizi di appoggio e collaborazione in stretto contatto con le Ullss.

“E non basta – aggiunge Zaia – perché il tutto è appoggiato a una rete ospedaliera per l’emergenza organizzata secondo il più moderno modello Hub & Spoke che comprende anche 11 punti di primo intervento, di cui 2 dedicati alle spiagge, 38 servizi di pronto soccorso negli ospedali Stroke e 7 dipartimenti di emergenza negli ospedali Hub, quelli capoluogo. Organizzazione, professionalità e dedizione degli operatori: è così che si salvano le vite in Veneto”.

Un’altra caratteristica del Veneto è l’istituzione di reti cliniche per la gestione delle principali patologie acute. Quella per l’infarto, formata da 14 laboratori di emodinamica operativi H24, in grado di sottoporre tutti i pazienti ad angioplastica primaria entro massimo 90 minuti dalla diagnosi; quella per l’emergenza-urgenza pediatrica e neonatale con la presenza di consulenza specifica nei pronto soccorso e ambulatori di pronto soccorso dedicati ai bambini, con attività di terapia intensiva neonatale in 5 dei 7 ospedali Hub (quelli capoluogo); quella per l’ictus, strutturata su 3 livelli: il primo è dato dall’ospedale Stroke; in altri 15 ospedali è attiva una stroke unit con possibilità di eseguire la trombo lisi immediata. C’è poi un terzo livello, previsto in 6 centri, dove si esegue anche la trombolisi loco-regionale.

E’ presente anche la rete per la neurolesione grave con una forte integrazione tra i centri dotati di neurochirurgia, le terapie intensive, la rete dei Pronto Soccorso e il Suem 118, che consente di inviare immediatamente il paziente nella sede più vicina e adatta alla sua patologia.

www.quotidianosanità.it

Nuovo PMA

Maxi emergenze,
c’è il nuovo posto medico

L’INAUGURAZIONE. La struttura serve a stabilizzare le persone ferite. La Croce Rossa: «Fondamentale in caso di calamità»

 

Dai grandi incidenti stradali, ferroviari o aerei alle manifestazioni ad alto afflusso di persone. Ovunque vi sia bisogno di un massiccio intervento di soccorso, per occuparsi contemporaneamente di decine di pazienti, d’ora in poi la Croce Rossa di Verona accorrerà con il suo nuovo Posto medico avanzato (Pma). Definirlo ospedale da campo non è corretto, ma ci assomiglia: si tratta di una struttura modulare, composta da quattro gazebo per una superficie totale di 96 metri quadrati. Al suo interno si creano varie stanze, ciascuna dedicata a un diverso codice (verde, giallo e rosso), con 16 lettini e la strumentazione sanitaria per poter stabilizzare i pazienti prima del trasporto in ospedale. Ieri mattina, alla presenza delle autorità civili e dei propri vertici, la Croce Rossa provinciale ha festeggiato in piazza dei Signori l’arrivo del nuovo posto medico avanzato, costato all’associazione circa 50mila euro. I cittadini hanno potuto visitare la struttura, installata per l’occasione all’ombra della statua di Dante. Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, il vice presidente della Provincia, Fabio Venturi, il direttore del 118, Alberto Schoensberg, il presidente del Comitato regionale della Croce Rossa, Fabio Bellettato, con il presidente provinciale, Alessandro Ortombina. Michele Porcarello, delegato alle attività d’emergenza, ha spiegato: «Per maxiemergenze s’intendono gli incidenti di varia natura che causano molteplici codici rossi. Nel posto medico avanzato il paziente non viene operato, ma solo stabilizzato, cioè lo si prepara al trasporto in ospedale, curandosi di indirizzarlo verso la struttura più adatta a risolvere il suo problema». «L’altra caratteristica che distingue il Pma da un ospedale da campo è il differente arco di operatività: il primo è destinato a rimanere in azione non oltre 24 ore, mentre il secondo può proseguire la sua attività più a lungo», ha aggiunto Luciano Basso, responsabile della logistica della struttura. In realtà, la struttura inaugurata ieri ha già fatto la sua comparsa nelle ultime grandi manifestazioni. Per essere in grado di installarlo, ci vogliono sei persone, occorre aver frequentato un corso. Ieri è stata anche l’occasione per far conoscere alla cittadinanza i volontari della Croce Rossa, 1.400 suddivisi nelle otto sedi: persone che, per tutto il resto dell’anno, operano lontano dai riflettori. Nella piazza hanno trovato posto anche gli stand delle varie specialità dell’associazione, per esempio i gruppi cinofili, gli Operatori del sorriso (clown di corsia), gli Operatori del soccorso acquatico, del servizio psicosociale e dei soccorsi con mezzi e tecniche speciali. «Oggi, con questa struttura e con un personale appositamente addestrato, rinnoviamo l’impegno a essere presenti al fianco di chi viene colpito da eventi calamitosi», ha detto infine Ortombina. «I volontari della Croce Rossa sono una risorsa fondamentale in questo periodo segnato dalla crisi economica e dall’emergere di bisogni e necessità sempre più concreti».L.CO.

Inaugurazione PMA

La Croce Rossa inaugura
il «Posto medico avanzato»

Volontari della Croce Rossa preparano aiuti durante l’emergenza terremoto in Emilia (foto di archivio)

 

VERONA. Domenica 13 ottobre alle 9 la Croce Rossa della provincia di Verona scende in piazza. L’occasione che vedrà confluire volontari da tutta la provincia in Piazza dei Signori è data dall’inaugurazione del nuovo «Posto Medico Avanzato» di cui si è dotato il Comitato Provinciale Cri di Verona.
Si tratta di una struttura modulare costituita da speciali gazebo che può arrivare ad una superficie complessiva di 96 mq e che, in caso di maxi emergenze o di grandi eventi, può divenire il punto nodale in cui accogliere e stabilizzare i pazienti prima di essere trasportati in ospedale.
«Questa struttura potrà garantire una tempestiva assistenza sanitaria alla popolazione coinvolta nelle emergenze di qualsiasi natura», sottolinea Alessandro Ortombina, presidente del Comitato Provinciale CRI di Verona. «Il nuovo Pma verrà infatti utilizzato sia nell’assistenza sanitaria alle manifestazioni ad alto afflusso di partecipanti, sia per un intervento immediato ed efficace in caso di maxi emergenze. Croce Rossa conferma quindi la sua volontà di contribuire in modo sempre più significativo alle attività di protezione civile anche nella provincia di Verona».
«In tutte le emergenze Croce Rossa è in prima linea. Dall’emergenza profughi di Lampedusa fino agli eventi alluvionali che hanno colpito le nostre zone, passando per i terremoti di Abruzzo ed Emilia», aggiunge Michele Porcarello, Delegato alle Attività di Emergenza del Comitato di Verona. «Il nuovo Pma rappresenta un ulteriore significativo passo in avanti nella capacità di risposta alle emergenze della Croce Rossa di Verona e più in generale dell’intera Provincia».
Saranno presenti tutte le attività di Croce Rossa: dalle clownerie al salvataggio in acqua, dalle attività sociali al diritto internazionale umanitario, dal Corpo Militare alle Infermiere Volontarie, per far conoscere alla popolazione il lavoro quotidiano, molto spesso silenzioso, di tanti volontari e dipendenti Cri.
Di particolare rilievo lo stand dedicato all’evento VIVA2013. Lo scorso 14 giugno, infatti, il Parlamento europeo ha invitato gli Stati Membri a istituire una Settimana di sensibilizzazione dedicata all’arresto cardiaco, con lo scopo di migliorare la conoscenza e la formazione dei cittadini e degli operatori sanitari alla rianimazione cardiopolmonare. La settimana di sensibilizzazione si svolgerà in Italia dal 14 al 20 di ottobre. In questo stand dedicato, è possibile provare ad effettuare il massaggio cardiaco su di un manichino, imparando così questa manovra salvavita che manda in circolo il sangue in tutti gli organi del corpo, in primis al cervello impedendo danni irreversibili, in attesa dell’arrivo dei soccorsi sanitari.
Programma: ore 9, apertura stand informativi delle attività Cri; alle 10 sfilata dei soci Cri; alle 10.15 saluto delle autorità e del presidente Cri; alle 10.30 inaugurazione del Pma e visita alla struttura.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: